I FIORI DI BACH PER LA GRAVIDANZA E IL PARTO

 

 

 

La gravidanza è un evento importantissimo che produce molti cambiamenti nella donna, nella coppia e nella famiglia.  Il mutamento investe tutta l’esistenza e segna un passo fondamentale: la trasformazione dal ruolo di figli a quello di genitori. All’interno di questo bellissimo viaggio, la donna vive emozioni e sentimenti che vanno oltre i meccanismi organici della gestazione.

L’emergere di forti stati emotivi non deriva solo dai cambiamenti ormonali ma anche da vissuti individuali, ansie, paure e sensazioni che caratterizzano questo delicato percorso di maturazione del corpo e della mente che si preparano ad accogliere una nuova vita.

La gravidanza è caratterizzata da tre fasi fondamentali: il primo trimestre è un momento estremamente delicato. Le emozioni predominanti sono la paura, il timore del cambiamento della propria vita, le preoccupazioni riguardo alla salute del bambino e alla possibilità di interruzioni precoci della gravidanza. I sintomi fisici che si presentano frequentemente sono gonfiore, tensione al seno, fame continua, stanchezza, nausee e vomito, intolleranza verso determinati odori.

Il secondo trimestre è solitamente più sereno e caratterizzato da energia e da una maggiore consapevolezza del bambino che cresce nel grembo. La percezione del movimento fetale mette in comunicazione la madre, il figlio e la coppia, generando un notevole mutamento psicologico. A livello fisico si verifica un miglioramento: le nausee passano o si affievoliscono, le donne si sentono meno stanche e più vitali. Durante questi tre mesi intermedi, il corpo cambia velocemente: la donna si percepisce diversa, “ingombrante”, goffa, e lotta con il peso e con la sua immagine.

Il terzo trimestre è la fase finale della gravidanza: la vicinanza con il travaglio e il parto procura paura, angoscia e preoccupazione. Inoltre la crescita del bambino provoca uno schiacciamento degli organi interni che vengono spinti verso l’alto, condizione che causa disturbi di natura digestiva come reflusso e acidità di stomaco. Anche la stipsi è molto frequente insieme alla spossatezza fisica e al senso di fatica.

 

Il trattamento con i fiori di Bach rappresenta un grande sostegno nella gestione di tutti gli aspetti emozionali legati alla gravidanza e al parto ed è di grande aiuto nel riequilibrio della sfera psicosomatica, poiché agisce su tre livelli: mentale, fisico ed emozionale.

Un timore comune di tutte le mamme è quello di assumere sostanze che possano danneggiare il bambino o influire sull’allattamento.

Com’è noto, l’assunzione di farmaci chimici può comportare dei rischi per il feto, spesso anche gravi. La floriterapia, invece, non presenta effetti collaterali o controindicazioni, nemmeno se viene assunto un fiore sbagliato per la problematica riscontrata: in questi casi il rimedio semplicemente non agisce. L’efficacia dei fiori è racchiusa nella loro energia vibrazionale, nei “messaggi energetici” veicolati dal fiore e trasmessi all’acqua e non dalla loro azione chimica: per questo motivo la floriterapia di Bach può essere utilizzata con grande serenità poiché non comporta rischi né per la gestante, né per il bambino.

Per tutto il percorso della gravidanza, prima, durante e dopo il parto, sono due i fiori chiave da utilizzare: il RESCUE REMEDY e WALNUT. Il Rescue Remedy non è un fiore singolo, ma una miscela già pronta che viene normalmente utilizzata nelle situazioni d’emergenza; la sua azione principale è quella di reintegrare e riequilibrare tutto il sistema emotivo. In gravidanza ha una straordinaria efficacia: si rivela fondamentale prima e durante il travaglio per aiutare a combattere la paura del parto, il panico, il dolore, la tensione nervosa e a mantenere il controllo della situazione e della forte emotività.

WALNUT viene solitamente prescritto per infondere coraggio nelle delicate fasi di passaggio e nel cambiamento. Somministrato all’inizio della gestazione, è utile anche durante la gravidanza per favorire l’accettazione del cambiamento del corpo. Dopo il parto si associa spesso al Rescue Remedy per creare le condizioni migliori per accogliere la nascita del bambino e la fase post-partum. 

MIMULUS è il fiore delle paure note, concrete, di cui tutte le future mamme hanno avuto esperienza. Il rimedio scioglie le ansie, aiuta a trovare la strada per uscire dai timori condizionanti “staccando” il meccanismo dell’immaginazione di prospettive paurose. La sua azione stimola il coraggio e la sicurezza di sé rendendo la persona consapevole della propria forza. 

RED CHESTNUT è utile per tutte le paure e preoccupazioni che si provano nei confronti del bambino e della sua salute. Il fiore aiuta ad ascoltare il proprio corpo e le sue risposte più che la paura di eventi che non si sono realizzati.

LARCH si utilizza quando la gestante ha paura di fallire, di non essere all’altezza del nuovo ruolo. La futura mamma non si fida delle proprie capacità e ha un costante senso d’inferiorità che risiede nell’infanzia e nel rapporto genitoriale. 

ELM, il fiore della responsabilità, interviene quando subentra la paura di non farcela. Si associa spesso ad altri fiori. La neo mamma, pur essendo fiduciosa, porta con sé una profonda stanchezza e un timore di non essere all’altezza della situazione e delle aspettative esterne. È utile durante e dopo il parto per l’esaurimento energetico.

SCLERANTHUS è indicato per la nausea e il vomito che affliggono la donna nel primo trimestre di gravidanza e per le oscillazioni d’umore legate ai cambiamenti ormonali. Il rimedio agisce con grande efficacia ripristinando la lucidità, la calma e l’equilibrio psico-fisico, direzionando i pensieri verso la scelta migliore. 

Durante la gravidanza la donna attraversa spesso momenti di malinconia, tristezza e mancanza di stimoli: in questi casi è utile somministrare MUSTARD, il fiore della malinconia senza una motivazione concreta, frequente dopo il parto quando avviene un riassetto ormonale. GENTIAN è utile se alla malinconia si associano scoraggiamento, pessimismo e sfiducia con forte senso di abbattimento. Il rimedio aiuta a recuperare la fiducia e l’ottimismo. SWEET CHESTNUT è un fiore chiave della depressione post-partum perché agisce sullo stato d’angoscia profondo caratterizzato dalla perdita della gioia di vivere, senso di solitudine e abbandono, tristezza e disperazione repressa. La sua azione è molto forte e stimola il potenziale di rinascita e trasformazione per aiutare il soggetto a liberarsi dal malessere.

MODALITA’ DI ASSUNZIONE:

I rimedi possono essere assunti singolarmente o preparati in associazione in una miscela composta da 20 ml di acqua di sorgente (o mineralizzata con un residuo fisso inferiore a 50 mg/litro), tre gocce del fiore singolo prelevate dalla stock bottle (quattro per il Rescue Remedy) e 10 ml di conservante. Solitamente si utilizza il brandy ma in gravidanza e nei bambini si consiglia di sostituirlo con aceto di mele.

 

 

Marta Chiappetta

Redattrice di testi

medico-scientifici
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Operatrice olistica

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