LE CURE NATURALI PER LA DISMENORREA

La mestruazione è la fase iniziale del ciclo mestruale in cui è presente la perdita di flusso ematico dalla cavità uterina, che deriva dallo sfaldamento dello strato superficiale dell’endometrio.

La mestruazione si verifica ciclicamente nelle donne fertili circa ogni 28 giorni e ha una durata variabile tra i 3 e i 7 giorni.

La dismenorrea è una sindrome caratterizzata da dolore crampiforme, più o meno acuto, che precede e/o si associa alla mestruazione. Si localizza nella regione pelvica e addominale ed è accompagnato da malessere generale, dolore renale, mal di testa, nausea e in alcuni casi vomito. La dismenorrea è estremamente soggettiva e può variare da donna a donna nelle sue manifestazioni; spesso è provocata da disfunzioni ovariche, alterazioni dell’utero o squilibri ormonali.

Il disturbo è estremamente frequente e interessa circa l’80% delle donne con mestruazioni. In moltissimi casi influisce in modo significativo sulla qualità della vita poiché limita o impedisce le normali attività quotidiane.

La dismenorrea può essere di due tipi: quella primaria non ha una precisa origine organica ma è legata a una predisposizione familiare e a un eccesso della produzione di prostaglandine, ormoni che stimolano la muscolatura dell’utero determinando le contrazioni dolorose; solitamente il dolore si presenta qualche giorno prima della mestruazione e la sintomatologia si protrae per i primi tre giorni dall’inizio del flusso mestruale. La dismenorrea secondaria insorge in età più tardiva ed è legata a patologie organiche ben identificate come endometriosi, cisti ovariche, fibromi uterini, stenosi del collo dell’utero.

Come avviene per moltissime patologie, dietro il sintomo della dismenorrea si celano spesso cause di origine psichica: il corpo risente di tutte le tensioni emotive e l’apparato genitale e il sistema endocrino sono bersagli frequenti.

Nell’approccio psicosomatico la mestruazione assume una grande valenza simbolica, poiché rappresenta il rapporto che la donna ha con la sua femminilità.

La donna è un contenitore di pensieri, di emozioni delicate e complesse; per ognuna la dismenorrea può avere uno specifico significato, diverso in base al vissuto personale. Tuttavia, un denominatore comune è la difficoltà di vivere spontaneamente la parte femminile. La fragilità, la sensibilità, il bisogno di maternità si scontrano con ambiti di vita, sociali e lavorativi che tendono a sopprimere queste parti e che richiedono sempre di più alla donna un ruolo “maschile” fatto di fermezza, autorità, immediatezza decisionale.

La mestruazione cessa di essere un evento naturale e diventa improvvisamente un “intralcio”, qualcosa che viene rifiutato, così come avviene per gli aspetti più femminili.

Le cure naturali trattano la dismenorrea tenendo conto della componente emotiva e di quella fisica. I rimedi utilizzati sono utili sia per gestire tutti i sintomi della fase acuta, sia per le manifestazioni a carattere cronico, in quanto agiscono sul “terreno” psichico e fisico che predispone  la donna a soffrire di determinati sintomi.

 

 

OMEOPATIA

 

Chamomilla è indicata per la donna ipersensibile, irritabile che soffre di una dismenorrea caratterizzata da dolori intollerabili, colici e crampiformi che si irradiano alle cosce. I sintomi peggiorano con la collera, migliorano con il movimento passivo e con il caldo. Spesso possono presentarsi nausea e vomito.

Belladonna ha un’azione antispastica e antinfiammatoria; il flusso è molto abbondante (ipermenorrea), arriva e cessa all’improvviso ed è accompagnato da grande agitazione, dolore crampiforme, violento e tagliente che peggiora al tocco.

 

Colocynthis è il rimedio di elezione per la dismenorrea spasmodica con dolori crampiformi e coliche uterine che migliorano piegandosi in avanti, con la pressione e il calore. Spesso il dolore insorge dopo o durante attacchi di collera.

 

Sepia è un rimedio omeopatico prettamente femminile. La dismenorrea è di origine psichica, spesso legata a fenomeni emotivi, delusioni, disgusto per le incombenze familiari e stati depressivi reattivi. Il dolore è violento e le mestruazioni, molto irregolari e scarse, sono accompagnate da pesantezza pelvica e da una forte nausea aggravata dagli odori.  Tutti i sintomi migliorano con le applicazioni calde.

 

Actaea racemosa (cimicifuga) in omeopatia è uno dei rimedi più importanti per i disturbi mestruali ed è indicato per tutte le disfunzioni di tipo endocrino. In genere le mestruazioni sono anticipate e abbondanti, con sangue scuro, o tardive ma sono sempre accompagnate da dismenorrea severa con dolori violenti e spasmodici che aumentano con l’aumentare del flusso. I crampi attraversano il bacino e si irradiano da un’anca all’altra. Il dolore peggiora notevolmente con il movimento e migliora piegandosi in avanti. La donna Actaea è nervosa, depressa, lamentosa e loquace.

 

Cyclamen viene prescritto soprattutto per le sindromi premestruali con cefalee oftalmiche, turbe visive e vertigini. Le mestruazioni sono molto dolorose e il flusso, caratterizzato da sangue scuro e coaguli, spesso si blocca all’apice della crisi dolorosa per poi ricominciare. La donna Cyclamen è triste, di umore variabile, si chiude nel mutismo e desidera la solitudine.

 

Veratrum album è indicato quando le mestruazioni si presentano spesso in anticipo e sono accompagnate da una tipica sindrome caratterizzata da dolori crampiformi, vomito, sudorazione profusa, diarrea, freddo e svenimenti. Tutti i sintomi migliorano con il calore.

 

FITOTERAPIA

 

Agnocasto (Vitex agnus castus) TM

Numerosi studi hanno evidenziato l’azione regolatrice dell’Agnocasto sui livelli di progesterone. Questa pianta interviene sulle irregolarità del ciclo mestruale e inibisce la secrezione di prolattina; inoltre ha un’azione antispastica e antiemorragica, agisce in caso di dismenorrea, amenorrea, oligomenorrea e sui sintomi neurovegetativi e psicologici che spesso precedono e accompagnano le mestruazioni (nervosismo, stati depressivi ecc.). L’Agnocasto non può essere assunto in gravidanza e in allattamento. La pianta interagisce con la pillola anticoncezionale e con i farmaci antagonisti e agonisti della dopamina.  Assumere il rimedio solo dietro consiglio medico.

 

 

GEMMOTERAPIA

 

Lampone (Rubus Idaeus) MG  1DH

Il Lampone agisce sull’ipofisi e regolarizza la secrezione ovarica. Grazie alla presenza di frangarina, il rimedio induce un rilassamento a livello dell’utero, eliminando le contrazioni dolorose. Il gemmoderivato ha, inoltre, un’azione specifica su sintomi come ritenzione idrica, palpitazioni, insonnia, tensione mammaria e irritabilità che fanno parte della sindrome premestruale e che si associano spesso alla dismenorrea quando si presenta il flusso mestruale. Controindicazioni: non somministrare in gravidanza e allattamento e in caso di gotta o patologie a livello renale poiché il rimedio contiene acido ossalico. il Lampone può ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci a base di ferro e tiamina (vitamina B1) orale e interagire con farmaci ipoglicemizzanti e con altri principi attivi, per questo può essere assunto solo dietro consiglio medico.

 

OLIGOTERAPIA

 

Gli oligoelementi Zinco-Rame (Zn-Cu) si utilizzano in sinergia per la regolazione del sistema endocrino e dell’asse ipofisi-gonadi; inoltre sono coadiuvanti nel trattamento delle disfunzioni ovariche, ipofisarie e delle patologie dell’apparato genitale come amenorree, dismenorree, sindrome premestruale, disturbi della menopausa e sterilità.

 

 

 


Marta Chiappetta

Redattrice di testi medico-scientifici
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Operatrice olistica

 

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