Sicurezza stradale per i nostri figli

La rubrica di quest’oggi tratta un argomento che tocca molte di noi ed, in particolare, la salvaguardia dell’incolumità dei nostri figli in auto. Troppi i bambini vittime di incidenti. E sono ancora troppi i genitori che sottovalutano l’importanza dei sistemi di ritenuta a bordo.
Dare il buon esempio ai più piccoli potrebbe essere utile per educarli a stare seduti nel modo giusto in auto, tanto in città quanto nei lunghi viaggi. Per il loro bene. E per il nostro, considerato che la legge in materia è stata inasprita proprio per aumentare la sicurezza dei bambini a bordo e sensibilizzare noi adulti sull’argomento.

La problematica che ci riguarda, concerne la possibilità di apportare delle modifiche nella composizione del seggiolino auto, quali cuscini, appoggi, ecc, che possano rendere in qualche maniera, secondo il parere di taluno, piu’ confortevole il viaggio dei nostri bimbi.

Di recente, alla normativa vigente, al fine di garantire una maggiore sicurezza e stabilità, sono state apportate molteplici modifiche, con riguardo alle caratteristiche dei seggiolini auto, che devono essere scelti non in base al peso del bambino, ma in base all’altezza, comportando l’obbligo di utilizzo fino a 150 cm (circa 12 anni) e che sono culminate con la descrizione dei dettagli tecnici dei dispositivi anti abbandono per bambini fino a 4 anni, di cui, magari, parleremo in seguito nel dettaglio (art.172,comma 1-bis, Cds): “Il conducente dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 immatricolati in Italia, o immatricolati all’estero e condotti da residenti in Italia, quando trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta di cui al comma 1, ha l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.” , applicabile a decorrere dal 1° luglio 2019.

In particolare, il regolamento UN/ECE 44 definisce il sistema di ritenuta per bambini :”…un complesso di componenti che possono comprendere combinazioni di cinghie o di componenti flessibili munite di fibbia di sicurezza, dispositivi di regolazione, fissaggi e talora un dispositivo aggiuntivo come una culla portatile, una carrozzina, un seggiolino supplementare e/o una protezione antiurto suscettibili di essere ancorati a un veicolo a motore..”, progettato per limitare il rischio di lesioni di chi lo indossa perché, in caso di urto o di improvvisa decelerazione del veicolo, riduce le possibilità di movimento del corpo che lo indossa.

Quanto all’ utilizzo dei seggiolini in auto in maniera corretta e conforme alla legge, occorre partire dal presupposto di cui all art 172 del nuovo Codice della strada (d. Lgs 285/92 e succ.mod) che regolamenta “l’ uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta (per bambini)” .
Gli stessi, obbligatori salvo casi eccezionali previsti dalla legge, devono essere di tipo omologato secondo le normative stabilite dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della commissione economica per l’Europa delle nazioni unite o alle equivalenti direttive comunitarie (comma 1).
Le disposizioni cui fare riferimento per l’omologazione sono il regolamento UN/ECE 44 ed R129, che sono state introdotte col principale scopo di aumentare gli standard di sicurezza dei bambini che viaggiano in auto. Le normative prevedono criteri molto rigidi per l’ omologazione dei singoli componenti nonché dei meccanismi di funzionamento del seggiolino, la cui persistente efficienza, peraltro, il conducente ha la responsabilità di verificare.

Dunque, ritornando al problema d’origine, ossia l’applicazione di ulteriori aggiunte (cuscini, appoggi, ecc) , che non costituiscano componenti originari del seggiolino, gli stessi non possono essere utilizzati discrezionalmente ( seppur a fine di bene secondo il parere di taluno), qualora non omologati secondo le normative vigenti, con la possibilità che la fattispecie rientri nel comma 11 art 172 cds, nonché con un aggravio di responsabilità a carico dell’ utilizzatore conducente che, nella malaugurata ipotesi di sinistro con lesioni, andrebbe incontro ad esiti di rilevanza penale anche piuttosto gravi.
Resta ferma, in ciascuna ipotesi, la responsabilità del venditore nella diffusione e vendita di qualsiasi prodotto che rientri nella definizione di “sistema di ritenuta”, il quale deve risultare conforme agli standard previsti dalla normativa italiana ed europea, certificato dagli enti all’uopo preposti.

Nella certezza che ognuna di noi con immenso amore e cura ha a cuore, sopra ogni cosa, il benessere e l’incolumità dei propri cuccioli, più o meno cresciuti, auguro a tutte voi una buona estate, magari attraverso un avventuroso viaggio, all’insegna della sicurezza, verso mete inesplorate e meravigliose.
Avv. Paola Pasca

Studio legale Ciccaglioni

L.go Antonelli 2 – 00145- Roma

Tel. 3332138928

Leave a Comment

Your email address will not be published.